top of page

Languishing




"Languishcing", tradotto in languire, è termine utilizzato dallo psicologo Adam Grant che in un recente articolo pubblicato sul Times dà un nome a una condizione che molti stanno sperimentando nel post lockdown.

Descritto come un particolare stato che non è mancanza di speranza, non è burn out, non denota la presenza di un disturbo depressivo ma si riferisce a una assenza di gioia e di scopo.

Dice Grant "E' un senso di stagnazione e di vuoto. Ti senti come se ti stessi confondendo tra i giorni, come se guardassi la tua vita da un finestrino appannato"

e aggiunge “È l’assenza di benessere. Non si hanno sintomi di disagi psichici, ma non si è neanche il ritratto della salute mentale. Non funzioni al massimo delle tue capacità.

Nel ‘languishing’, spenta la motivazione, tende a venir meno la capacità di concentrarsi”

Così, ricordando l’importanza di non stigmatizzare sintomi e i disturbi (che soprattutto se mentali nella nostra società tendono a esserlo invece molto più che quelli fisici), si può trovarsi a sentirsi stanchi e demotivati, faticare a portare a termine compiti e attività che in precedenza si svolgevano normalmente.

“Se non hai la depressione, non vuol dire che tu non stia soffrendo. Se non hai il burn out non vuol dire che tu non sia esaurito - conclude Grant -. Sapendo che molti di noi stanno ‘languendo’, possiamo finalmente iniziare a dare una voce a questa sommessa disperazione”.

Ma anche “antidoti” al languishing sono stati identificati.

Prima di tutto è necessario riconoscere come ci si sente.

Il passo fondamentale per poter comprendere e potersi muovere nella direzione di qualsiasi tipo di trasformazione.

Diventare consapevoli che non si è soli.

Questa è condizione infatti che in molti stanno sperimentando come parte della pandemica situazione.

Anche per questo l'importanza di averle dato un nome.

Ed è stato poi osservato come le persone che si sono immerse nei loro progetti siano riuscite a evitare il languore mantenendo la loro felicità.

Quindi migliore tra le possibili risoluzioni, quella del poter fluire, che trova corrispondenza con quello stato di abbandono piacevole che proviamo quando siamo completamente assorbiti nel fare qualcosa, tanto da perdere la cognizione dello spazio e del tempo

e da dimenticare i problemi, le difficoltà, le preoccupazioni,...


Anche perchè adesso, in questo nuovo tentativo di riapertura (che possa essere il definitivo!) è tempo di ricominciare, ed è necessario mantenere vivo il fuoco con tutta la nostra energia, la nostra concentrazione e tutto il nostro impegno.

7 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page