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Sul linguaggio delle immagini



Quella di oggi sarebbe dovuta essere giornata dedicata alle costellazioni …. un nuovo inizio grazie a un primo incontro, ma, come anche per il resto in queste settimane, in attesa della prossima data e appuntamento che lo permetterà, il procedere intanto in queste giornate che, per molti, inevitabilmente, si caratterizzano dell'abitare della dimensione interiore.

E il dialogo con le immagini diventa così possibilità …...


Anche grazie all'incontro con ImaginalAcademy parte del mio percorso nella pratica “costellativa” degli ultimi anni, uno può esser l'approccio alla realtà e alla vita in cui non esista oggetto materiale permanente, ma una Grande Imago che abbia origine da quel dove,

che,

Immaginale,

è soglia liminale tra ,...... conscio e inconscio, vita e morte, visibile e invisibile e tutti gli opposti. Grande Imago che, frutto della relazione, corrisponde a immagine olografica in cui il Tutto è nella parte e la parte è nel Tutto, e da cui tutte le altre immagini vengono generate e a cui siano riconducibili, come fine, che è Telos, Mito, Poiesi (…..)

Sappiamo anche che il concetto delle immagini è presente nelle culture e tradizioni sapienziali ed esoteriche del mondo. Nell'induismo, ad esempio, l'antico Linga Purana racconta che il dio Shiva generi l'esistenza facendone onde pulsanti. Esistenza che, "..... come luce di lampo, appare e svanisce, ......”, nell'alternarsi incessante di morte e rinascita, In creazione, conservazione e distruzione.

..... O nella tradizione Buddista, Ruota sel Samsara, del divenire e dell'illusione, in cui le immagini, samskara, karma, nell'osservazione accompagnano nel poter procedere alla liberazione (Dharma).

....... Nelle culture sciamaniche invece, la Caccia all'Anima corrisponde a quelle pratiche e rituali che permettono di richiamare a sé tutti quei frammenti di immagini che sono rimasti là dove eventi importanti, traumatici o significativi siano avvenuti, permettendo di ritrovare originaria integrità. ….... E nella più recente cultura occidentale, la psicologia del profondo ci parla di immagini primordiali a cui siano riconducibili, per analogia, tutte le altre che nella nostra vita ci troveremo a creare e incontrare. Sono definite archetipi. Matrici originarie. Tappe fondamentali e significative parte di quel viaggio che ognuno affronterà, anche detto processo di individuazione, Labirinto, Mito, Tema personale. Viaggio in cui il Daimon, come Talento, Destino, come Creatività, corrisponde a quello che James Hillman definì il Codice della nostra Anima. Codice che siamo chiamati a decifrare, nell'osservare e poter cogliere il significato della nostra esistenza che, nel dipanarsi delle circostanze e delle sincronicità, guida il cammino. …... Così a ognuno possibiltà per poter cercare e trovare un proprio modo, anche di pacificarle, anche forse queste di questi giorni qua…....

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